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sabato 22 settembre 2012

Pensioni sicure, età sale: notai 75 anni, avvocati 70, medici 68, giornalisti 65


Da:http://www.blitzquotidiano.it/economia/pensione-eta-aumenta-cassa-private-professionisti-notai-avvocati-farmacisti-medici-1348413/

Elsa Fornero
Elsa Fornero (LaPresse)
ROMA – Pensioni sicure per avvocati, notai, giornalisti, medici e farmacisti, ma sale l’età pensionabile. Il Sole 24 Ore scrive che leCasse previdenziali per i professionisti hanno passato il test di sostenibilità del decreto Salva Italia firmato da Elsa Fornero. Il prezzo da pagare per i professionisti sarà però quello di andare in pensione più tardi ed in alcuni casi, con l’introduzione del sistema contributivo, con un assegno inferiore a quanto previsto con il vecchio sistema di calcolo. I notai saranno quelli che andranno in pensione più tardi, con il limite di età che sale a 75 anni. I più “giovani” pensionati saranno i giornalisti, per cui l’Inpgi ha fissato a 65 anni la soglia di età per andare in pensione.
CASSA FORENSE – Gli avvocati della Cassa forense andranno in pensione a 70 anni con un minimo di 35 anni contributivi. Il contributo soggettivo sarà del 15%  ed il nuovo calcola entrerà a regime dal 2021. L’assegno sarà calcolato con un sistema retributivo misto sostenibile, cioè su tutta la vita lavorativa e con aliquota unica di rendimento adeguata in modo automatico alla speranza di vita.
CONSULENTI DEL LAVORO – Per i consulenti del lavoro la pensione scatta a 70 anni, con la possibilità di pensione anticipata a 60 anni. La pensione di vecchiaia scatterà a 70 anni con 5 anni annualità di contributi, mentre per quella anticipata richiederà 40 annualità. Il contributo soggettivo è del 12% su un reddito che varia tra un minimo di 17mila euro ed un massimo di 95mila euro. Il nuovo sistema entrerà in vigore l’anno successivo all’approvazione ministeriale e l’assegno sarà calcolato con il sistema contributivo pro rata.
COMMERCIALISTI – La pensione di vecchiaia scatta da 61 a 70 anni per gli iscritti prima del 2004, con un minimo di anni contributivi che va dai 25 ai 33. per quanti iscritti dopo il 2004 si andrà in pensione da 62 anni con 5 anni di contributivi minimi. Il nuovo sistema è già a regime ed il contributo soggettivo va da un minimo del 12% ad un massimo del 100% con un tetto di 170mila euro. L’assegno sarà misto per gli iscritti prima del 2004 e contributivo per quelli post.
FARMACISTI – L’età pensionabile sale a 68 anni più l’aspettativa di vita ed entrerà a regime dal 1 gennaio 2013. Il contributo soggettivo è di 4.150 euro, da aggiornare con l’inflazione, e gli anni contributivi minimi sono 30. Il sistema per calcolare l’assegno si basa sulla prestazione definita predeterminato.
GEOMETRI – La pensione di vecchiaia scatta a 67 anni con il pro rata ed a 60 anni con il contributivo, con entrata a regime dal 2019. Il contributo oggettivo sarà tra il 15 ed il 5% integrativo, gli anni contributivi minimi dovranno essere 35. Per i pro rata l’assegno sarà calcolato con il sistema contributivo, per gli altri con il retributivo.
GIORNALISTI – I giornalisti potranno andare in pensione a 65 anni a partire dal 2012. Il contributo soggettivo è del 23,28% per i dipendenti, mentre per i professionisti è del 10% più il 2% integrativo. I dipendenti dovranno versare 35 annualità contributive minime, mentre per i professionisti ne basteranno 20. Per i dipendenti l’assegno sarà calcolato con il contributivo corretto con le aliquote di rivalutazione che si riducono per i redditi più alti. I liberi professionisti invece riceveranno un assegno calcolato sul contributivo puro.
INGEGNERI E ARCHITETTI – L’età pensionabile è di  anni, il contributo soggettivo del 14,5% e gli anni contributivi minimi dovranno essere 35. L’assegno sarà calcolato con un sistema contributivo a ripartizione.
MEDICI – A  partire dal 2018 entrerà a regime la soglia di 68 anni dei medici per andare in pensione. Il contributo soggettivo varia tra il 19,5% ed il 33 %. Le annualità contributive minime sono di 35 anni con un minimo di 62 anni di età, di cui 30 passati dalla laurea. Dopo 42 anni di contributi cade il limite di età. L’assegno è calcolato con il sistema retributivo sui redditi di tutta la vita lavorativa, sistema definito dalla Fornero un contributivo indiretto.
RAGIONIERI – Per i nati a partire dal 1 gennaio 1963 l’età pensionabile scatta dopo i 68 anni e 40 anni di contributi versati. Il contributo soggettivo è del 15% e l’assegno è calcolato con il sistema contributivo.
NOTAI – La pensione di vecchiaia scatta a 75 anni, quella di anzianità a 67 con 30 anni di esercizio effettivo della professione. Il contributo soggettivo è del 40% del repertorio notarile. Il minimo degli anni contributivi è di 67 anni con 30 anni di esercizio effettivo. L’assegno è proporzionale agli anni di esercizio ed uguale per tutti i notai a parità di anzianità.
VETERINARI – A partire dal 2033 i veterinari andranno in pensione a 68 anni, con la pensione di anzianità che scatta dai 62 anni. Il contributo soggettivo è del 22% e le annualità contributive minime sono di 35 anni. La pensione è calcolata con il sistema retributivo basato sulla media di 35 ani di redditi professionali.

mercoledì 8 agosto 2012

PENSIONI PIÙ LONTANE E MENO RICCHE PER GLI AVVOCATI


Ecco quanto prevede il progetto di riforma approvato dal Comitato dei delegati della
Cassa forense e ora all’esame del ministero del Lavoro nel quadro delle verifiche di
sostenibilità previste dalla Finanziaria del 2007.
Si parte nel 2012 con un progressivo innalzamento dei requisiti per la pensione di
vecchiaia lungo un percorso che inizia con il richiedere 66 anni di età e 31 di
versamenti per concludersi nel 2027 quando ci vorranno 70 anni di età e 35 di
contributi.
Come si può vedere dalla tabella ci sarà in pratica per entrambi i requisiti uno scatto
di un anno ogni cinque ,che dal 2022 si ridurrà a un anno ogni tre e ancora a un anno
ogni due dal 2025.
La pensione può essere chiesta anche prima a partire dal 65° anno di età .In questo
caso , per anzianità contributive sotto i 40 anni, scatterà una penalizzazione del 5%
per ogni anno di anticipo rispetto al limite stabilito nei diversi periodi .
PENSIONE DI ANZIANITA’
Condizioni meno favorevoli sono previste anche per l’accesso alla pensione di
anzianità. Dal 2012 saranno richiesti 58 anni di età e 36 di contributi ma entrambi i
requisiti saranno gradualmente elevati fino a raggiungere nel 2020 rispettivamente 62
anni di età e 40 di contributi.
Chi chiede la pensione di anzianità deve rinunciare all’esercizio della professione, in
quanto esiste un ‘incompatibilità assoluta con l’iscrizione agli albi di avvocato ,
compreso quello speciale per il patrocinio in cassazione e presso le altre giurisdizioni
superiori.
Nel progetto di riforma ora al vaglio dei ministeri vigilanti ,l’obbligo di cancellazione
resta anche dal 2012 in poi quando i requisiti per il trattamento anticipato
diventeranno più severi.
C’è da considerare inoltre che anche ai trattamenti di anzianità ,conseguiti con meno
di 40 anni di contributi, sarà applicata una riduzione dello 5% per ogni mese di
anticipo rispetto all’età prevista per la pensione di vecchiaia.
CALCOLO DELLA PENSIONE Dal 2012 cambieranno anche le regole per il calcolo della pensione anche se viene
conservato il sistema retributivo che più di quello contributivo è ritenuto in grado di
garantire la solidarietà tra le diverse generazioni di iscritti. Vengono adottati però
nuovi criteri che comporteranno una riduzione dei trattamenti, dovuta al periodo più
lungo (da 25 a 30 anni )in cui si vanno a pescare i redditi pensionabili e alla riduzione
da 4 a 2 dei coefficienti di rendimento, vale a dire le quote annuali spettanti sulle
diverse fasce di reddito pensionabile.
Il primo(1,50%) si applicherà all’importo fino al tetto reddituale, mentre il secondo
(1,20% ) sarà attribuito sulla parte restante .
Le pensioni saranno calcolate interamente con i nuovi coefficienti a partire dal 2038 e
incideranno di più sui redditi medio bassi: si stima infatti che con un reddito di 30 mila
euro si perderà rispetto a oggi una quota del 14,5% .
La minore copertura dovrebbe essere compensata da una quota di pensione
aggiuntiva , definita modulare,perché sarà alimentata in parte da un una
contribuzione obbligatoria in misura fissa (1%) e in parte da versamenti volontari fino
al 9% sul reddito professionale.
Se dall’applicazione delle nuove norme l’assegno risulterà molto basso, gli avvocati
potranno contare su un’integrazione che garantisce un trattamento minimo che
attualmente è di circa 10 mila euro all’anno.
Il riconoscimento del beneficio avviene su domanda ed è subordinato al fatto che il
reddito del pensionato,cumulato con quello del coniuge,non superi di tre volte
l’importo annuale del trattamento minimo.
CONTRIBUTI PIU’ ELEVATI
Per garantire la sostenibilità del sistema ,che resta l’obiettivo primario della riforma ,si
agirà anche sul versante delle entrate. Secondo quanto stabilito dal progetto di
riforma il contributo di base( soggettivo ) passerà dal 12 al 13% con un ‘integrazione
dell’1% che va a formare la quota di pensione modulare di cui si è detto .
Di pari passo raddoppierà la misura (dal 2 al 4%) sia del contributo integrativo che di
quello addebitabile in fattura al cliente sul volume di affari Iva.
Ci saranno comunque delle agevolazioni per i più giovani che si iscrivono alla cassa
forense prima del 35° anno di età. Per i primi cinque anni di iscrizione beneficieranno
di una riduzione del 50% del contributo soggettivo e modulare. Le aliquote sono invece quelle previste per i colleghi più anziani per le contribuzioni volontarie e per
quelle auto liquidate in percentuale del reddito .
ETA’ IN SALITA PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA
Periodo I requisiti
Anni di contribuzione Età minima
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Fino al 31.12.2011 30 65
Dal 1° gennaio 2012 31 66
Dal 1° gennaio 2017 32 67
Dal 1° gennaio 2022 33 68
Dal 1° gennaio 2025 34 69
Dal 1° gennaio 2027 35 70
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I NUOVI REQUISITI PER LA PENSIONE DI ANZIANITA’
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Periodo Età minima Anni di contribuzione
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Fino al 31.12.2011 58 35
Dal 1° gennaio 2012 58 36
Dal 1° gennaio 2014 59 37
Dal 1° gennaio 2016 60 38
Dal 1° gennaio 2018 61 39
Dal 1° gennaio 2020 62 40 LE REGOLE PER IL CALCOLO DELL’ASSEGNO
Periodo Parametro di riferimento Anzianità minima (in anni) per il reddito per
escludere i 5 pensionabile peggiori anni
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Fino al 31.12.2011 30 25
Dal 1° gennaio 2016 30 26
Dal 1° gennaio 2021 30 27
Dal 1° gennaio 2024 30 28
Dal 1° gennaio 2026 30 29
Dal 1° gennaio 2027 30 30
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1)Per il calcolo della pensione si fa la media di 30 annualità di reddito, escludendo i 5
peggiori anni se è stata maturata l’anzianità di iscrizione e contribuzione in
corrispondenza dei periodi indicati.
2)Al reddito pensionabile sarà applicato per ogni anno di anzianità un coefficiente di
rendimento dell’1,50% sull’importo fino a 3/4 del tetto reddituale (86.700 euro nel
2009)e dell’1,20% sulla parte restante.
http://www.avvocatitermini.it/public/filecaricati/pensioni.pdf

PENSIONATI DIRITTI

(Riunisce la voce delle Istituzioni ed il parere di qualificati esperti in tema di PENSIONI)